mercoledì 4 marzo 2026

O no?

Questo suo innamoramento per un concetto planetario della "musica" mi fa istintivamente pensare ad una sovrapposizione impropria tra musica e realizzazione esistenziale , come se la musica che lei intende fosse una sorta di oppio per annebbiare diverse confusioni personali . Se la musica venisse intesa come sinonimo di felicità rischierebbe di essere paradossalmente un diversivo contro la felicità. Comprendo che un abuso massiccio di musiche composte per amplificare emozioni e sentimenti possa portare a fasi di dipendenza ed a crisi di astinenza. La musica serve a migliorare la qualità della vita? Le suggerisco di informarsi sulla qualità della vita di moltissimi grandi piccoli musicisti e di riflettere sulle estasi musicali delle varie gerarchie dei campi di concentramento . Se alla musica viene assegnata una valenza politica , sociale , ecologica , medicinale , e chi più ne ha più ne metta , mi sento allora in dovere di proporre la istituzione di un comitato di difesa della musica , finalizzato a combattere ogni sorta di idealizzazione e santificazione . Riflettiamoci. Tanto per cominciare già la parola "musica" mi offende in quanto a mio avviso bisogna usare il plurale :- esistono le musiche. Inoltre ritengo che l'attitudine diffusa ad organizzare suoni stando seduti come davanti a una macchina da scrivere produca lo sviluppo di meccanismi di idealizzazione ed interpretazioni mentali sostitutivi del movimento e di tutti gli aspetti sensoriali . L'organizzazione musicale tende purtroppo a divenire spesso un assaggio di espressione umana parziale , non assimilabile al concetto di linguaggio comunicativo . È in questo ambito che possono nascere codificazioni confuse ed interpretazioni frutto del desiderio emozionale e dei bisogni personali insoddisfatti. Certamente la musica è nata per migliorare la comunicazione ma le sperimentazioni musicali hanno spesso sviluppato immensi canali comunicativi che permettono la comunicazione esclusivamente ai componenti delle nuove tribu' sperimentali , che abbiano dieci persone o un milione di componenti. Laddove poi il potere intendesse gestire in modo soporifero ogni espressione umana allora la "musica sentimentale " da lei concepita si presterebbe perfettamente ad essere il sonnifero del popolo.

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